MATRIMONIO ALL’ESTERO, RITO CIVILE O RELIGIOSO?

Sposarsi all’estero sta diventando sempre più di tendenza ma quale rito è meglio scegliere per non rischiare di avere problemi di nessun tipo? Una volta stabilita la data del matrimonio, infatti, sarà necessario informarsi sull’iter burocratico da seguire per ottenere per tempo tutti i certificati e i documenti necessari per non avere problemi legali.

Matrimoni civile: secondo la legge italiana è possibile sposarsi all’estero davanti alle nostre autorità diplomatiche o consolari, ma anche di fronte alle autorità locali secondo le leggi del paese in questione. Naturalmente queste non devono essere in alcun modo in contrasto con i principi fondamentali del nostro ordinamento. Per fare un esempio pratico non ci si può sposare in paesi che prevedano la poligamia se si è già contratto un matrimonio in Italia senza aver ottenuto la sentenza di divorzio o essere diventati vedovi! In assenza di un precedente vincolo matrimoniale invece nessun problema: una volta tornati in Italia sarà infatti sufficiente registrare il matrimonio contratto all’estero consegnando una copia dell’atto di matrimonio al consolato o all’ambasciata italiana del paese in cui si è svolta la cerimonia. L’atto sarà poi inoltrato per la trascrizione all’ufficiale di stato civile nel comune di residenza degli sposi. Terminate queste formalità sarete sposati a tutti gli effetti, anche per la legge italiana!

Matrimonio cattolico: dal momento che la Chiesa Cattolica è presente in tutto il mondo, le nozze all’estero vengono considerate semplicemente una celebrazione in una diocesi differente dalla propria. Sarà ovviamente necessario richiedere al proprio parroco l’autorizzazione per sposarsi in una Chiesa differente, contattare il parroco della diocesi estera prescelta e fornire tutti i documenti richiesti (certificati di battesimo, cresima o comunione, ma anche il certificato di frequenza del corso prematrimoniale). A dire il vero, pur essendo nella facoltà dei futuri sposi scegliere una Chiesa all’estero, molte coppie hanno incontrato difficoltà per avere tale autorizzazione, in quanto la scelta del luogo deve essere motivata e il parroco può porre un veto su tale decisione.

Matrimonio all'estero

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